AKA CERA, BREAKING
Alessandro Molteni nasce a Cantù il 01-06-1977.
Nel 1996 si avvicina alla danza di strada; per meglio sviluppare le necessarie doti di coordinazione e senso del ritmo frequenta per due anni un corso di “Hip Hop Funky” presso la palestra “Body Time” di Orsenigo (Como).
Contemporaneamente inizia l’apprendimento del “breaking” (o break dance) da autodidatta. Nel febbraio del 1998 fonda la “Habit Rocking Squad”, una crew (gruppo) che riunisce i pochi praticanti della disciplina della provincia di Como, con la quale ancora oggi si esibisce in vari spettacoli e concerti.
Nel 1999 collabora con la cooperativa lecchese “La linea dell’arco” nell’ambito di un progetto indirizzato ai giovani di età compresa tra i 12 e 15 anni realizzando un corso di breaking atto ad insegnare i fondamentali della danza. Negli anni successivi tale esperienza viene ripetuta nel canturino prima per conto di una associazione ed in seguito a titolo personale a completamento di un progetto, il “Groove & Ground 2001”, che prevedeva una competizione riservata ai praticanti e la possibilità, per chi volesse imparare, di iscriversi al corso sui fondamentali.
Nel 2003 si esibisce in diversi grossi locali della Lombardia insieme ad altri breakers come ballerini del gruppo musicale cross-over “Hansia”. Nello stesso anno partecipa allo spettacolo “Danze dal Mondo” organizzato dalla scuola di ballo “La Madonnina” di Cesano Maderno e inizia l’insegnamento della disciplina presso il “Fit & Fun” di Como.
Nel 2004 inizia l’insegnamento presso “Harem Dance Studio” di Como, partecipa a gare intenazionali come il “Pro-Am” di Tolosa ed entra a far parte del gruppo “Free To Style”, formazione composta da ballerini e ballerine praticanti diversi stili come afro, locking, modern, hip hop e breaking.
Nel 2005 partecipa alla trasmissione “Dance it”.
Partecipa inoltre costantemente negli anni ai vari raduni, party e jams in Italia ed all’estero.
L’apprendimento della disciplina breaking segue le linee dettate dai “pionieri” newyorchesi negli anni ’70 – ‘80, si basa infatti sul ritmo e sui passi, sull’originalità dei movimenti, sulla ricerca della fluidità e dello stile personale. L’apprendimento è continuo nel tempo, non esiste un punto di arrivo perché questo evolve continuamente.